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Le case coloniche

A parte alcuni appezzamenti di terreno, la maggior parte dei campi che si estendevano intorno al borgo, fino agli anni Settanta del secolo scorso, appartenevano al proprietario della villa Marinotti.

Nei vari poderi, condotti a mezzadria, sorgevano delle case coloniche con stalle, tettoie, cantine e granai, facilmente riconoscibili per le facciate dipinte di giallo con le due fasce orizzontali rosse marcapiano. Una fila di portici permetteva di passare da un locale all’altro rimanendo sempre al coperto.

In seguito alcuni di questi porticati vennero chiusi per ampliare le cucine e permettere l’allevamento del baco da seta.

Muri di sassi recintavano spesso orti e broli.

Con il tramonto della mezzadria e la morte del. Cav. Franco Marinotti, la grande proprietà si dissolse, mentre le case vennero lasciate ai coloni nelle quali tuttora vivono.


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